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4k production

Il 4K, o Super HD è il nuovo formato per il cinema digitale e la computer grafica che dona allo spettatore una sensazione di iperrealismo: una qualità che trasforma la visione di qualsiasi contenuto in un’esperienza totalmente immersiva.
È detto anche Ultra HD per via dello standard tv UHDTV che include sia il 4k che l’8k televisivo.
A differenza dei numeri usati sinora per descrivere la definizione video (es:720p, 1080p) che ne misuravano la risoluzione verticale, il 4k descrive il numero di pixel orizzontali, circa quattromila. La risoluzione 4k per l’esattezza è di 3840 x 2160 pixel per la UHDTV e di 4096 × 2160 e 4096×2304 pixel per il cinema digitale.
Nello schema seguente si confrontano le risoluzioni digitali: DV, quella delle prime mini-camere digitali già superiori alla tv SD PAL 4:3 (678x576) e PAL16:9(1024x576),tv HD ready720p (come i programmi HD di Sky)), 1080p (Full HD), 2K (lo standard del cinema digitale attuale).
E infine il cinema 4K, in cui i fotogrammi hanno dimensioni di oltre il doppio di quelli full HD!
La risoluzione percepita dall’occhio umano non dipende solo dal numero di pixel, ma anche, ovviamente, dalle dimensioni dello schermo e dalla distanza da cui lo si guarda.
Un video 1080p si vede alla stessa definizione di uno a 720p avvicinandosi di due metri dallo schermo, mentre un’immagine televisiva 4k (pari a 2160 pixel di altezza) consente di sedersi a soli 1.6 metri dallo schermo senza distinguere alcun pixel!
La corsa a risoluzioni estreme trae impulso dall’informatica: Apple coi suoi “retina display” garantisce, sin dall’iPhone 4, ben 326 ppi (punti per pollice) per i suoi device più piccoli come iPhone, iPod Touch, e iPad Mini di seconda generazione, 264 ppi per quelli di medie dimensioni come iPad e iPad Air e 220 ppi per quelli grandi come il MacBook Pro; ma Samsung, Nokia e HTC hanno colto la sfida con smartphone dotati rispettivamente di schermi a 316, 332 and 440 ppi, mentre il tablet Google Nexus 10 batte l’iPad con 300 ppi.
In futuro la scommessa per migliorare la definizione consisterà nell’aumentare il numero di fotogrammi al secondo, dettate, per il cinema, dalle prime tecniche di ripresa audio e per la tv dalla frequenza dell’alimentazione di rete 50 Hz in Europa e 60Hz in Usa.
Questo consentirà di innalzare la curva dinamica del colore ed evitare lo stato di visione problematica che il cinema impone al cervello: in una sala buia, infatti, vediamo male i colori.
Dal 2011 4K Production gira in 4k (e 5k) gli spot con telecamere RED EPIC che arrivano a una risoluzione di 5120 x 2700 e recentemente sta testando la Sony F65 che gira in 8k, a 8192 x 4320 pixel che dovrebbe essere alla base del futuro standard 8k voluto dalla tv giapponese NHK.
Dal 2012 4k Production gira in 4k anche i filmati per la comunicazione business to business.
Nel 2013, dopo diversi film già usciti nelle sale, il gruppo rock britannico Muse ha registrato in 4K il suo concerto romano per il cinema, sono arrivati anche in Italia i primi tv, Eutelsat ha lanciato un canale satellitare dedicato e Youtube ha pubblicato diversi video a questa risoluzione.
Il 4k è oggi lo stato dell’arte nell’altissima risoluzione, la qualità video ideale per spettacolarizzare i video su schermi visibili a distanza ravvicinata, come in occasione di eventi e fiere.

Paolo Monesi
3d&4k director